nota bio


Elena Bucci, regista, attrice, autrice, ha fatto parte del nucleo storico del Teatro di Leo di Leo de Berardinis partecipando a tutti gli spettacoli (Re Lear, Amleto, Tempesta, Macbeth, Delirio, I giganti della montagna, Novecento e Mille, Quintett, Metamorfosi, L’Impero della ghisa, Il ritorno di Scaramouche, King Lear n.1, Lear Opera) e realizzando come autrice, per il Teatro Laboratorio San Leonardo, Dedicato e Canti per elefanti. Ha lavorato tra gli altri con Raoul Ruiz (Festival di Santarcangelo e Orestiadi di Gibellina), Mario Martone (Antigone in Edipo a Colono, Teatro di Roma), Claudio Morganti (progetto "Riccardo III" - dal film al III Riccardo III, opera senza canto con Giovanni Tamborrino, a Riccardo e le donne a Le regine e Riccardo III, Teatro di Roma e Biennale di Venezia -, nonché il recente Recita dell’attore Vecchiatto di Celati). Per il Riccardo III vince il Premio Ubu come migliore attrice. Lavora ora, per la regia di Valter Malosti, ne Il giardino dei ciliegi, Teatro Stabile di Torino Teatro Nazionale, nel ruolo di Ljuba.
Ha fondato con Marco Sgrosso la compagnia Le Belle Bandiere (premio Hystrio - Altre Muse) con sede a Bologna e a Russi di Romagna, dove creano spettacoli e rassegne, un Laboratorio di teatro permanente e progetti per la comunicazione tra le arti (La Città del Sonno, Sonhos, Smemorantide), la diffusione del teatro, la formazione e il recupero di spazi abbandonati attraverso azioni teatrali, contribuendo alla riapertura del Teatro Comunale, chiese, palazzi e luoghi di lavoro dismessi. Le linee poetiche della compagnia spaziano dalla creazione di scritture originali all'indagine sulla drammaturgia contemporanea, da percorsi di rilettura di testi classici a progetti per la commistione dei diversi codici artistici e il confronto con studiosi e scienziati. Un nucleo stabile e aperto di attori, musicisti, tecnici e collaboratori garantisce sia l’approfondimento dei progetti che la possibilità di avere un repertorio, secondo una pratica duttile sospesa tra commedia dell’arte e presente. La compagnia ha solidi rapporti con enti pubblici e privati che ne sostengono la progettualità (Teatri Nazionali, Teatri di Rilevante Interesse Culturale, Festival, Fondazioni e Università). È sostenuta da Regione Emilia-Romagna e Comune di Russi. Ha aperto diverse collaborazioni internazionali con festival e teatri che hanno ospitato riletture di testi classici e scritture originali. La sua natura nomade è il riflesso di una ricerca che si propone di realizzare progetti di ampio respiro sia nelle città che in luoghi apparentemente marginali. Sono in progetto per il 2016 Prima della pensione di T. Bernhard per ERT - Emilia Romagna Teatro Fondazione e Le relazioni pericolose per il Centro Teatrale Bresciano.
Elena Bucci cura regia, scene e costumi di spettacoli nei quali è spesso in scena - come Macbeth di Shakespeare, Hedda Gabler di Ibsen, La locandiera di Goldoni, Antigone di Sofocle, Svenimenti da A. Cechov, La canzone di Giasone e Medea - tutti prodotti con il CTB Centro Teatrale Bresciano nel corso di una intensa collaborazione durante la quale realizza anche L'amante di Pinter (quest’ultimo in co-regia con Marco Sgrosso) e gli spettacoli Mythos, dall’Orestea, e Tartufo di Molière (anche questi codiretti con Marco Sgrosso) con un cast di giovani attori. Dirige e interpreta per la sua compagnia, La morte e la fanciulla di A. Dorfman. Dirige inoltre Santa Giovanna dei Macelli di Brecht (Teatro Stabile Metastasio di Prato), Regina la paura (da lei scritto, prodotto da L'Arboreto di Mondaino e Teatro Stabile Mercadante di Napoli). Nel corso di un progetto di rilettura dei classici in collaborazione con Sgrosso e la compagnia Diablogues, vince con Le smanie per la villeggiatura il Premio Eti - Gli olimpici per il Teatro per il migliore spettacolo 2007.
È autrice di drammaturgie originali e regie come Non sentire il male - dedicato a Eleonora Duse (in repertorio dal 2000 a oggi, registrato per Radio3, Rai2, presentato alla Fondazione Cini di Venezia e al Festival Solo di Mosca nel 2015), Folia Shakespeariana (progettato con Chiara Muti, Ravenna Festival 2016), Shakespeare in solo, Bimba - inseguendo Laura Betti (in collaborazione con ATER), Vite altrove - maestre dentro e fuori scena (prodotto per Radio3 Rai in occasione di una serata in diretta dalla sala M a lei dedicata), Colloqui con la cattiva dea 1914-2014 (musiche di Simone Zanchini, produzione Ravenna Festival), In canto e in veglia (con Federgat, spettacolo vincitore de I teatri del Sacro 2013), Barnum - Autobiografie di ignoti (musiche di Dimitri Sillato), La paura (Festival Astiteatro, registrato per Radio3), Juana de la Cruz o le insidie della fede (musiche di Andrea Agostini, Ravenna Festival), Bambini (con Davide Reviati, Claudio Ballestracci, Rose Selavy, Festival di Santarcangelo 2003), Chopin, Sand e l’isola (al piano Joanna Trzeciak, produzione ERF Emilia Romagna Festival), Canti per elefanti, Quando a morire è musica e donna (La Fenice di Venezia), Naufraghi del Bar Calypso (Sagra Musicale Malatestiana, Serra Teatro).
Con Marco Sgrosso realizza Gli occhi dei matti, da L'Idiota di Dostoevskj, Le relazioni pericolose, da Laclos, Cavalieri erranti, da Cervantes (Amat e Teatro Sanzio di Urbino), La pazzia di Isabella - vita e morte dei Comici Gelosi (collaborazione alla drammaturgia del professore Gerardo Guccini e sostegno del Centro di Promozione Teatrale La Soffitta di Bologna), Delirio a due (coprodotto da Fondazione Teatro Piemonte Europa), Una passione. Ridere così tanto - Musica e teatro nei luoghi dell’Olocausto (musiche di Dimitri Sillato e Felice del Gaudio, in collaborazione con ERT Emilia Romagna Teatro Fondazione), Macbeth Duo. La vita è un’ombra - una lettura in musica (musiche di Dimitri Sillato).
Realizza a Bologna con altri artisti Molti pensieri vogliono restare comete, dedicato a Leo de Berardinis.
Collabora con Radio3 per la realizzazione di sue scritture e di progetti speciali come E non potrete dimenticarmi mai più, dedicato ad A. Artaud con Sandro Lombardi e Roberto Latini. Partecipa a progetti particolari come Guerra e pace di Lombardi-Tiezzi e Focus Jelinek curato da Elena Di Gioia. Collabora come attrice con Mario Giorgi autore e regista di Koppia ed è autrice e regista con Ivano Marescotti (Bagnacaval, Il migliore dei mondi possibili), Maurizio Cardillo (La deriva) e con Guido Leotta e il gruppo musicale Faxtet.
Per il teatro musicale cura regie per Ravenna Festival, collaborando con Nevio Spadoni e Luigi Ceccarelli: da Galla Placidia a Francesca da Rimini e Teresa e Byron (con Chiara Muti) a Le Apocalissi (con la partecipazione di Massimo Cacciari), oltre ai progetti già citati nelle drammaturgie. È voce recitante in Tenebrae di Adriano Guarnieri (regia di Cristina Muti).
È stata la prima interprete italiana di Medea di Benda, direzione di Manlio Benzi per il quale realizza anche Tempesta di Sibelius e Sogno di una notte di mezz'estate di Mendelssohn. Per ERF Emilia Romagna Festival è attrice nel concerto ‘La Chanson de Bilitis’ in ‘Omaggio a Claude Debussy’ e in Lectura Dantis (musiche di Roberto Ciammarughi). Presenta la lettura della Divina Commedia (musiche di Max Piani e Luca Matteuzzi) nell’ambito dell’International Art Festival ‘Garden of Geniuses’ Leo Tolstoy Museum-Estate, Yasnaya Polyana, Russia.
Ha lavorato in cinema tra gli altri con Pappi Corsicato (La voce umana di J.Cocteau), Tonino de Bernardi (Lei, Accoltellati), Luca Guadagnino (A Bigger Splash, con Tilda Swinton e Ralph Fiennes), Michele Sordillo (Acquario), Raul Ruiz (Il viaggio clandestino), Massimiliano Valli e Luisa Pretolani (Tizca, Bérbablù), lo scrittore Mario Giorgi e Michele Fasano (Kappa).
Si occupa di formazione presso scuole e accademie (CIMES Università di Bologna, Accademia Nico Pepe di Udine, Civica Paolo Grassi di Milano, Scuola del Teatro Stabile di Torino) e cura progetti speciali di trasmissione dell’arte teatrale, dalla creazione del gruppo Smemorantes alla partecipazione al progetto Scena Solidale nelle terre emiliane del terremoto (promosso tra gli altri da ERT Emilia Romagna Teatro Fondazione), alla creazione di un evento per I cantieri dell’immaginario, progetto ministeriale per la città dell’Aquila, e molti altri.
È autrice di diversi scritti pubblicati su volumi e riviste tra i quali "Culture Teatrali", "Prove di drammaturgia".
È in uscita un volume con alcune sue drammaturgie per CUE Press.



PREMI
2000 Elena Bucci: premio Ubu come migliore attrice per gli spettacoli “Le regine” e "Riccardo III" di Claudio Morganti - tre volte finalista, per ‘Il ritorno di Scaramouche’, 'King Lear n.1' e 'Lear Opera' di Leo de Berardinis
2006 Compagnia Teatro di Leo nel ‘Ritorno di Scaramouche’: premio Viviani - Festival di Benevento direzione Ruggero Cappuccio
2007 Compagnia Le Belle Bandiere: premio Hystrio - Altre muse per la sua attività
2007 Spettacolo “Le smanie per la villeggiatura” regia e interpretazione Elena Bucci, Marco Sgrosso, Stefano Randisi, Enzo Vetrano: premio Eti Olimpici del Teatro - migliore spettacolo di prosa
2012 Elena Bucci: premio Lions Club Melvin Jones Fellow
2012 Elena Bucci: premio Walter Chiari
2013 Spettacolo "In canto e in veglia": premio I Teatri del Sacro
2015 Spettacolo "Svenimenti": finalista premio Hystrio Twister
2016 Elena Bucci: premio Eleonora Duse
2016 Elena Bucci: premio Ubu migliore attrice
IN ROMAGNA
2006 Elena Bucci: premio Hesperia - Meldola di Forlì
2007 Elena Bucci: premio Confesercenti - Teatro Alighieri di Ravenna
2008 Elena Bucci: premio Città di Imola per il teatro
2011 Elena Bucci: premio Artoran A Ross - Russi (RA)